IL CIRCUITO ESTIVO

VILLA LAGARINA -CASTELLANO – PEDERSANO

Compagnie Nazionali e Regionali si alterneranno sui palchi dei teatri all’aperto con spettacoli nuovi e adatti ad essere fruiti  in spazi diversi e inusuali come palazzi, cortili e parchi della Vallagarina.

 

Un aviatore e un bambino si incontrano nel Sahara, dove l’uomo è atterrato col suo aereo in avaria. Tra loro nasce una grande amicizia, che spingerà l’aviatore a chiedere al giovane amico come sia arrivato laggiù. Il bambino misterioso è in realtà il Piccolo Principe. Dopo aver narrato il suo viaggio attraverso pianeti stravaganti dove ha incontrato personaggi bizzarri, il Piccolo Principe scomparirà nello stesso modo in cui è apparso. Un lavoro che si svolge attraverso diverse tecniche teatrali, dal teatro di figura a quello di narrazione, per un risultato di alta poesia performativa. 

Una commedia tragica e comica, graffiante e divertente, che sgretolerà ogni vostra certezza. Due coppie di genitori, i cui figli hanno litigato, si incontrano per risolvere la cosa tra persone civili. Ma gli iniziali convenevoli e buoni proponimenti, si trasformano in velenosi e cinici battibecchi, non solo tra le due coppie di genitori ma anche all’interno delle stesse coppie. Gli adulti arriveranno a così a comportarsi peggio dei bambini, degenerando in situazioni assurde e ridicole.

Ambientata negli anni ’50, la vicenda si svolge in una sagrestia della provincia veneta e vede per protagonista il parroco del paese, Don Gino, alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi compaesani. In particolare si troverà a dover trovare soluzione ai guai di due sorelle: Maria, moglie di un minatore emigrato in Belgio, a Marcinelle e Teresa, che tutti conoscono come seria e illibata. Alla loro storia si intreccia quella di altri personaggi, tra i quali il fedifrago farmacista del paese e il sagrestano Berto, invalido e bizzarro, vera e propria croce del povero Don Gino. 

“In Vino Recitas” conduce lo spettatore in un viaggio coinvolgente alla scoperta del mondo del vino come metafora della riscoperta dei valori autentici della vita. Una miscela di invenzione e tradizione, una storia d’amore che prende vita tra i vigneti e diventa occasione per addentrarsi in quella che oggi è considerata una vera cultura, l’espressione di un mondo che sa ancora esprimere amore, cura, passione, rispetto per le cose della terra. Lo spettacolo, prodotto dalla Regione Veneto e dall’Unione Italiana Vini, è stato replicato in Italia e all’estero in teatri, in occasione di inaugurazioni di stagioni teatrali, cantine, piazze. L’amore che il protagonista sente crescere, man mano che il suo pellegrinaggio tra le cantine lo conduce lungo le strade del vino rosso e del vino bianco per tornare poi dalla sua amata, si condensa in una miscela di musica, profumi e odori descritti dalle canzoni e idealizzati in un misterioso “vino dell’amore” che vuol essere il sogno di ogni produttore di vino, il sogno di ogni innamorato, il sogno di ogni spettatore che identifica in quei sapori un desiderio profondo che sembra irraggiungibile. 

 

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