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di Paolo Manfrini da
L’Istruttoria di Peter Weiss
Cerano le cigliege matture
ma non le abbiamo
assagiate di Vittoria Fait
Prosser
Terezìn
Poesie dei bambini
del campo di sterminio
Busco en el tiempo dedicata
ai desaparecidos
Poesie e canzoni
di Bertolt Brecht
Con
Alberta Barberi, Sandro Barberi, Gianna Barozzi, Chiara Bassetti, Alberto Casagrande, Elisa Da Costa, Stella Guerrazzi,
Ariele Manfrini, Giulia Manfrini, Michele Pandini, Filippo Previdi, Matteo Prezzi,
Nazzarena Raos, Fernando Raposo, Cecilia Ruele, Francesca Velardita, Loredana Venturelli, Luca Zanfei
Danzatrici
Eleonora Buttiglione, Laura Ceccobello, Elisa Colla, Maria Sofia Di Lenna, Francesca Manfrini
Brani musicali
Henryk Mikolaj Górecki, Henry Torgue, Serge Houppin, Janitors Animated, Gaétan Leboeuf
Le canzoni interpretate da Cristina Prezzi sono:
Im Frühling di Franz Schubert
Ninna nanna di Johannes Brahms
Ballata di Maria Sanders, puttana da Ebrei di Bertolt Brecht e Kurt Weill
Scenografia
Paolo Manfrini
e Sandro Barberi
Costumi
Rosanna Goller
Luci
Marco Prezzi
Fonica
Andrea Fornasa
e
Marisa Bruschetti
Regia
Paolo Manfrini
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Spettacolo prodotto dal Comprensorio della Vallagarina nell’ambito del Progetto “Percorsi e incroci della nuova Europa”
L’Istruttoria
Dal dicembre del 1963 all’agosto del 1965 si svolse a Francoforte un processo contro un gruppo di SS e di funzionari del Lager di Auschwitz. Era il primo del dopoguerra. Peter Weiss assistette a molte sedute del processo. Prese note, consultò i resoconti pubblicati su giornali, elaborò un testo teatrale che in tedesco si intitola Die Ermittlung, che significa non solo “istruttoria” in senso tecnico giuridico, ma anche “accertamento della verità, indagine”. Il giudice, il difensore, l’accusatore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi, ognuno dei quali impersona più di un testimone reale, sono i personaggi degli undici canti di questo oratorio, nel quale non è contenuta una sola parola che non sia stata pronunciata nell’aula del tribunale.
In versi liberi, brevi e brevissimi, spesso di una sillaba, la materia inaudita: accuse, testimonianze, difese, tutte egualmente, se pure per ragioni diverse, atroci, si dispongono in un susseguirsi che alla prima apparenza sembra anonimo ed incolore, ma in realtà nel suo metodico incalzare giunge ad una tensione drammatica e morale altissima: la testimonianza si trasforma in poesia e la poesia integra ed approfondisce la storia: ne mostra la più profonda verità umana.
Gli undici canti dell’oratorio (solo alcuni saranno rappresentati nella versione che proponiamo) descrivono tutti gli aspetti del cammino di sofferenza e di morte del lager.
A questo testo base lo spettacolo E per questo resisto aggiunge frammenti delle memorie di Vittoria Fait Prosser sulla deportazione dei roveretani nei lager del 1915-18 e poesie dal campo di sterminio di Terezìn.
La requisitoria investe quindi la violenza e il sadismo di massa, i suoi travestimenti, le sue sempre possibili reincarnazioni.
Testi
Terezìn – Mif, dati anagrafici non accertati
Canto del lager – Peter Weiss
Così con un ordine – Vittoria Fait Prosser
Canto del lager – Peter Weiss
Prima di partire per lesiglio - Vittoria Fait Prosser
Canto del lager – Peter Weiss
Era una giornata fredissima e fiocava - Vittoria Fait Prosser
Canto del lager – Peter Weiss
Si ammalò con febre mia sorella Stefania - Vittoria Fait Prosser
Canto del lager – Peter Weiss
Io non andavo più al lavoro - Vittoria Fait Prosser
Canto del lager – Peter Weiss
Adalgisa - Vittoria Fait Prosser
Canto dell’altalena – Peter Weiss
Quando noi siamo arivati nei campi – Vittoria Fait Prosser
Canto del fenolo – Peter Weiss
Canto degli esperimenti di medicina – Peter Weiss
Germania – Bertolt Brecht
Canto dei canili – Peter Weiss
Canto della parete nera – Peter Weiss
Busco en el tiempo – Dedicata ai desaparecidos
Canto del gas Zyklon B – Peter Weiss
Canto dei forni – Peter Weiss
Canto della possibilità di sopravvivere – Peter Weiss
Canto dei forni – Peter Weiss
Si andava a letto ma non si poteva dormire – Vittoria Fait Prosser
Una sera di sole – Un bambino anonimo di Terezìn, 1944
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