SIPARIO D'ORO
Festival Nazionale di Teatro Amatoriale
15 febbraio - 16 marzo 2008
ROVERETO - Auditorium Fausto Melotti
La Barcaccia
La putta onorata
di Carlo Goldoni
regia di Roberto Puliero
La commedia, scritta nel 1749, si segnala per una trama avvincente e vorticosa che mescola inseguimenti, amori, stratagemmi, botte, duelli e rapimenti: un disegno narrativo su cui la messinscena de La Barcaccia sparge abbondanti dosi di ironia e di variazioni giocose.
Ma colpisce nel contempo per straordinarie anticipazioni di temi e personaggi che si ritroveranno compiutamente realizzati nei successivi capolavori del grande autore venziano: la critica feroce ad una classe nobiliare che ha ormai dimenticato i suoi principi, l'affascinante mescolanza di finzione e realtà garantita dall'irruzione dei Comici, le invenzioni linguistiche del popolo dei barcaioli, l'affermazione degli ideali della borghesia.
Di questi ultimi è già portavoce Pantalone, che non ha più la psicologia approssimativa della Commedia dell'Arte, mentre Arlecchino s'è calato nella nuova realtà di poveraccio conservando la famelica gaglioffaggine antica e Pasqualino continua a richiamare il tipico "mamo" innamorato. Accanto a loro agiscono personaggi magicamente reali, quali la popolaresca scroccona Catte, il giovane debosciato Ottavio e soprattutto la putta Bettina, che mirabilmente anticipa le grandi figure femminili del teatro goldoniano.
Il tutto consente così di realizzare un grande spettacolo popolare, di quelli che ormai "non se ne vedono più", appositamente costruito per l'impagabile scenario del nostro teatro più antico.
Venerdì 15 febbraio ore 21
Teatro Impiria
Chiuso per western
commedia musicale di Paolo Panizza
musiche originali di Giannantonio Mutto e Fabio Valenza
regia di Paolo Panizza
Una commedia musicale nello stile parodistico di Mel Brooks, con piglio a volte cabarettistico a volte surreale.
A Schetchtown, inesistente paesino del Far West, si danno casualmente appuntamento due spietati fuorilegge: Ruth Hiller e Black Peacock. Sanno che nella banca di Schetchtown verranno depositati per una notte cinque milioni di dollari. Quello che non sanno è che si tratta di una trappola per catturarli insieme.
Nello stesso momento arrivano in paese Bill Race, corriere della National Bank of Washington, e John Quailcolt, un cacciatore di taglia. Di taglia, esatto: cerca infatti chi uccise suo padre e gli rubò la giacca taglia 56 extralarge.
Questi forestieri sono accolti dagli abitanti di Schetchtown: un pavido barista del saloon, una ballerina, una maestrina timorata di Dio, due perfetti idioti di nome Jeff Here e Jeff There e l’immancabile sceriffo, Lucky Star. Nel secondo atto si aggiungeranno il cassiere della banca e un pastore di anime, fuori di testa.
In questo intreccio si intersecano anche due storie d’amore: quella tra il pistolero Black Peacock e la maestrina Mary Torment e quella tra Moana Updown, ballerina del saloon, e John Quailcolt, il cacciatore di taglia. Il corriere, Bill Race, si rivelerà essere un ranger e una sparatoria – vera! – concluderà tutte le vicende, incorniciate da un delizioso coro formato da Molly Dolly e Sally più la pianista Holly.
Gran finale in stile musical.
Venerdì 22 febbraio ore 21
La Trappola in collaborazione con Theama Teatro e Ex Novo Danza
Un teatro per Jules. L’ultima rotta di Verne
di Adriano Marcolini
collaborazione drammaturgica di Piergiorgio Piccoli e Beppe Casales
Uno spettacolo su Jules Verne a cento anni dalla sua scomparsa.
Per ricreare lo stupore di coloro che per primi , verso la fine dell’800, entrarono nel mondo fantastico dei suoi romanzi. Per recuperare le meraviglie di quell’epoca grazie alla macchina del teatro, dove le barriere dello spazio e del tempo vengono eluse, ingannate, frantumate tramite il gioco della rappresentazione.
Come nei viaggi di Verne, lo spettatore viene proiettato in un mondo nuovo, in uno spazio tutto da esplorare e in cui vivere le emozioni di Phileas Fogg e Passepartout che esploravano il mondo in ottanta giorni scontrandosi o fondendosi con i quattro elementi: acqua, fuoco, terra, aria.
L’obiettivo è di mettere in luce l’ideale romantico legato alle prime grandi scoperte scientifiche. Nell’800 infatti lo studio della tecnologia era di grande stimolo per i letterati che, fantasticando su di essa, scelsero di creare nuove simbologie coniugando scienza e immaginario in una prospettiva di ottimismo e di sepranza nel futuro dell’uomo e del suo rapporto con la natura. Non a caso alcuni dei personaggi più importanti della produzione letteraria di Verne sono appunto scienziati: Robur, Nemo, Aronnax, Paganel, Lidenbrok.
Il rapporto tra questa concezione e il cinismo della scienza moderna è dunque il tema centrale dello spettacolo, peraltro sottolineato e anticipato dallo stesso Verne che negli ultimi anni della sua vita scrisse “E’ necessaria una rivalutazione dei valori morali rispetto alla scienza sperimentale, che è irresponsabile e quindi scevra di valori”.
Venerdì 29 febbraio ore 21
Gad Città di Trento
La brocca rotta
di Heinrich von Kleist
regia di Alberto Uez
Rappresentata da Goethe a Weimar nel 1808, è una commedia che il drammaturgo tedesco Heinrich von Kleist scrisse nel 1806 ispirandosi a un’incisione di Jean Jacques Le Veau: “Le juge ou la cruche cassée” del 1782. Una commedia brillante fatta di diversi piani che si intrecciano e che riescono a coniugare efficacemente divertimento, suspance e riflessione sulla natura dell’uomo.
Adam, giudice disonesto e un po’ infingardo di un villaggio olandese, ha tentato un'avventura notturna con una giovane e bella ragazza, Eva, la quale gli ha resistito.
Scoperto, senza però essere riconosciuto, l'uomo le ha prese di santa ragione dal fidanzato di lei.
Nel tafferuglio viene rotto un orcio di un certo valore, di cui la madre della ragazza chiede il risarcimento con una querela presentata davanti al giudice.
La donna è convinta che il colpevole del danno materiale e dell'impresa amorosa sia Roberto, il fidanzato della figlia, e pertanto pretende che lui ripari sposandola.
Il processo si svolge alla presenza di un consigliere di giustizia venuto da Utrecht per un'ispezione all'ufficio del giudice e Adam, nonostante ricorra alle più sfrontate menzogne, è assediato dalla verità fino a quando la ragazza lo accusa apertamente.
Venerdì 7 marzo ore 21
Compagnia di Lizzana
Tesoro, ti rendi conto che non ho niente sotto la pelliccia?
di Ray Cooney e John Chapman
regia di Michele Pandini
Nell’atelier Bodley Bodley & Crouch, situato nel centro di Londra, attorno alle preziose pellicce disegnate e curate dalle mani d’oro di Arnold Crouch s’intrecciano esilaranti vicende che daranno vita a momenti di irresistibile comicità.
E’ una tarda mattinata di settembre e nel tempo reale di circa due ore, intorno alle sorti….appunto di una pelliccia, si gioca il futuro di ben cinque coppie.
Il titolare, signor Gilbert Bodley, si appresta a fare dono di una pelliccia ad una sua "cara amichetta" inscenando una falsa vendita, il piano è però intralciato prima dall'onestà di Arnold Crouch e poi dal sopraggiungere ininterrotto di avvenenti signore e stravaganti mariti tutti legati tra loro, neanche a farlo apposta, da relazioni di "affettuosa amicizia ".
La pelliccia passa così da una proprietaria all'altra in un vorticoso carosello nel quale equivoci e sospetti travolgeranno inevitabilmete tutti i personaggi.
Il ritmo è travolgente, l’intreccio spumeggiante, le gag irrefrenabili, le situazioni bollenti, l'atmosfera incandescente. E le pellicce? Ovviamente finte!
Domenica 16 marzo ore 21
Fuori concorso
Serata delle premiazioni
Il Teatro amatoriale è una delle più belle espressioni dell’arte popolare.
Perché stimola la crescita culturale dell’individuo e del gruppo attraverso il rapporto diretto, vivo, autentico con gli spettatori e il costante confronto con testi e autori della prosa più varia: grande e minore, classica e contemporanea, locale e internazionale.
Perché inoltre si rivolge a un pubblico di tutte le età e le fasce sociali, raggiungendo anche le comunità più piccole e decentrate.
Accogliamo quindi con particolare soddisfazione la nuova edizione del Sipario d’Oro, ospitata quest’anno nell’Auditorium Fausto Melotti a testimonianza della sua significativa qualità artistica.
Il Sindaco di Rovereto
Guglielmo Valduga
Giuria
Giuseppe Lotta
Docente di Storia del Teatro Moderno, Contemporaneo al Dams di Bologna e Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro
Sabina Spazzoli
Regista e critico teatrale
Roberto Marafante
Regista teatrale
Paolo Manfrini
Regista teatrale
Biglietti
Interi 8 euro
Ridotti 6 euro
In vendita nei giorni di spettacolo al botteghino del teatro dalle ore 20 alle 21
Abbonamenti
Per i cinque spettacoli in programma 30 euro
Abbonamenti ridotti al prezzo speciale di 15 euro per gli abbonati alla Stagione di Prosa del Comune di Rovereto e per gruppi culturali, associazioni e circoli ricreativi.
In vendita presso la segreteria del Sipario d’Oro dal 28 gennaio al 15 febbraio dalle ore 16 alle 19 e all’Auditorium Melotti di Rovereto il 15 febbraio dalle ore 19 alle 21.
Carta d’Oro
Dà diritto all’ingresso a 6 euro in tutti i teatri e a tutti gli spettacoli del Sipario d’Oro.
Disponibile dal 28 gennaio al 15 febbraio dalle ore 16 alle 19 presso la segreteria del Sipario d’Oro.
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