SIPARIO D'ORO
Festival Nazionale di Teatro Amatoriale
23 febbraio - 15 marzo 2008
ALA - Teatro Sartori
Estravagario Teatro
Se devi dire una bugia dilla grossa
di Ray Cooney
regia di Alberto Bronzato
E’ una esilarante commedia degli equivoci ambientata all’interno del lussuoso albergo romano Palace Hotel, dalle tante affollatissime porte che favoriscono….coincidenze e intrecci.
L’onorevole Riccardo De Mitri, noto sottosegretario, è a Roma per una riunione a Palazzo Chigi e con lui c’è sua moglie Natalia: una unione salda da molto tempo, anche se la passione dei primi anni di matrimonio si è ormai spenta.
Riccardo si è inveghito di una bella segretaria e organizza un incontro a due nello stesso albergo in cui alloggia.
Coinvolge, suo malgrado, Mario il suo segretario privato che pur non condividendo la scelta del suo superiore lo aiuta nella tresca.
Nascono così una infinità di equivoci, tutti conditi da una ragnatela di bugie per evitare che Natalia scopra tutto. Ma….
Cooney ha scritto questa farsa usando tutti i trucchi, i colpi di scena, le gag, gli effetti speciali, gli armadi, i letti e le vestaglie di un teatro nato per far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società.
Sabato 23 febbraio ore 21
Piccolo Teatro di Oppeano
La lucerna del filò
di Dino Coltro
regia di Giovanni Modena
Convinto che la parola contadina, la fola del filò e la canta possiedono ancora la capacità di dare emozioni e godimento culturali, Dino Coltro ha costruito uno spettacolo che ripropone i vari modelli della cultura contadina, affidando la recitazione a personaggi della vita reale in grado di restituirci nel modo più naturale, spontaneo e autentico la magia del rapporto tra la memoria del passato e lo sguardo del presente.
La semplicità dell'allestimento scenico - alcune “bale de paia”, pochi “scagnei”, una tela di sacco sullo sfondo - diminuisce il distacco tra realtà e finzione, mentre accresce l'incanto e l'illusione della costruzione fantastica, della narrazione epica o carnevalesca della fola contadina e popolare. Così che a sostenere l'azione scenica non è il movimento, il gesto che restano nei limiti di una fresca e piena ingenuità, ma la parola stessa che trova riscontro nei sentimenti prima degli attori e poi del pubblico.
Cade in questo modo la separazione tra palco e platea e lo spirito del filò, del teatro di stalla ritorna a divertire come un tempo quando le stesse parole, che risuonano ora in un teatro, davano incanto e godimento nelle veglie contadine dei paesi, delle contrade e delle corti.
Sabato 1 marzo ore 21
Accademia Teatrale Francesco Campogalliani
Scherzi d’amore in salsa tragica
di Anton Cechov
elaborazione testuale di Diego Fusari
regia di Maria Grazia Bettini
Il tema centrale dell’opera è il rapporto uomo-donna all’in¬terno dell’istituzione matrimoniale e la regia vuole eviden¬ziarne alcuni momenti fondamentali: il corteggiamento (L’orso), la richiesta di convolare a nozze (La domanda di matri¬monio), il rapporto ormai consumato (L’anniversario), il tradimento (La notte prima del processo) e, alla fine, la di¬stanza divenuta incolmabile tra due coniugi (Fa male il tabac¬co).
Gli spettatori sono accompagnati in questa parabola sull’amore che sboccia e appassisce da Cechov stesso e da sua moglie, l’attrice Olga Knipper, che dialogando con le battute prese a prestito dai più celebri drammi cechoviani - Ivanov, Il gabbiano, Zio Vania, Tre so¬relle, Il giardino dei ciliegi - e dal loro ricchissimo epistolario raccontano sulla scena il proprio legame sentimentale attraverso questi autentici scherzi in salsa tragica in cui piccoli fatti quotidiani servono da pretesto per mettere in funzione un meccanismo e svilupparlo in un cre¬scendo vorticoso secondo le regole dettate dai vau¬devilles francesi.
Sabato 8 marzo ore 21
Filodrammatica Nino Berti
Celulari dela malora
di Gloria Gabrielli
regia di Bruno Vanzo
Giulia e Fiorenzo sono felicemente spostati, ma un giorno la giovane donna si ritrova per caso in mano il cellulare del marito e si accorge di alcuni messaggini inviatigli da una misteriosa Lulù che invita ad appuntamenti amorosi e si lascia andare a frasi piccanti.
Nessuno in famiglia crede al tradimento di Fiorenzo, marito “modello” e tranquillo, disponibile a ben voluto da tutti. Giulia però, presa dalla gelosia e dal timore di non essere una moglie ideale,m caccia il marito di casa.
Convinta che gli uomini siano tutti un po’ “leggeri” e che le donne straniere vengano in Italia a “rubare” i mariti, avrà bisogno di un po’ di tempo per accettare di essersi sbagliata e capire che Fiorenzo non ha nulla a che fare con Lulù, la quale in realtà è la fidanzata dell’amico e collega di lavoro Corado.
Il qui pro quo nasce da un banale errore tecnico dovuto, appunto, a questi solo apparentemente innocenti….”celulari dela malora”.
Sabato 15 marzo ore 21 al Teatro di Serravalle
Il sipario del Teatro Sartori si rialza per ospitare gli spettacoli della nuova edizione del Sipario d’Oro.
L’amministrazione comunale di Ala accoglie con piacere il Festival non solo per la simpatia e la cordialità che questa manifestazione suscita tra gli appassionati della prosa, ma anche per la professionalità acquisita nella scelta e nell’allestimento degli spettacoli, tutti di ottimo livello.
Alle Compagnie, che dal palcoscenico sapranno sicuramente trasmetterci emozioni e sentimenti intensi, i migliori auguri di un buon Sipario d’Oro.
Al pubblico un arrivederci a Teatro.
Il Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ala
Giuliana Tomasoni
Biglietti
Interi 8 euro
Ridotti 6 euro
In vendita nei giorni di spettacolo al botteghino del teatro dalle ore 20 alle 21
Abbonamenti
Per i quattro spettacoli in programma 25 euro
Abbonamenti ridotti al prezzo speciale di 15 euro per gli abbonati alla Stagione di Prosa del Comune di Ala e per gruppi culturali, associazioni e circoli ricreativi
In vendita presso l’Ufficio Cultura del Comune di Ala dall’1 al 22 febbraio in orario di ufficio e al Teatro Sartori di Ala il 23 febbraio dalle ore 19 alle 21
Carta d’Oro
Dà diritto all’ingresso a 6 euro in tutti i teatri e a tutti gli spettacoli del Sipario d’Oro
Disponibile dall’1 al 22 febbraio presso l’Ufficio Cultura del Comune di Ala e in Biblioteca
Informazioni e prenotazioni
Compagnia di Lizzana 335 5287626
Ufficio Cultura del Comune di Ala 0464 674068
www.sipariodoro.it
teatro@compagniadilizzana.it
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